Tentati dalla carta da parati? Qualche idea per provarla in soggiorno

Uno dei primi articoli pubblicati sul blog, l’ho dedicato alle carte da parati per il bagno. È un tema che piace sempre e una tendenza per tutti gli ambienti della casa destinata a continuare. Per inaugurare la nuova “stanza degli ospiti”, Anna Zelaschi, direttore di Arredamento.it, ha scritto per “a casa di Guido” un articolo sulle carte da parati nel living. Da leggere per prendere ispirazione!

Anna Zelaschi, direttore di Arredamento.it

Colori alla moda, decori e texture d’impatto per creare scenografie in grado di valorizzare gli interni delle case di oggi. La carta da parati, tornata sotto i riflettori dopo anni di oblio, è diventata oggi protagonista importante e custom made dell’interior design. Se vi affascina ma non avete ancora osato utilizzarla, potreste sceglierla per dare un tocco di stile al soggiorno e per modificare in un attimo il carattere della vostra zona living. Eccovi qualche suggerimento per iniziare. Non vi resta poi che lasciare spazio al vostro gusto e alla fantasia: non rimarrete delusi dal risultato!

carta da parati soggiorno

La nuova generazione di carte da parati

La carta da parati è stata protagonista di un restyling nei pattern e nei materiali, che ne hanno fatto un elemento decorativo versatile e innovativo, che si presta a soluzioni progettuali personalizzate.  Le aziende produttrici ne propongono oggi un’ampia gamma di tipologie, capaci di rendere unica qualsiasi parete di casa.
Brand quali Londonart, Wall&Deco, Glamora, Tecnografica hanno messo a punto prodotti di notevoli qualità e quantità, realizzati con tecniche e materiali innovativi. Il plus? Si possono applicare anche in ambienti impensati prima, quali bagno e cucina, perché non temono l’acqua e l’umidità.

In foto Carta da parati Libeccio by Glamora, collezione 2018.

Libeccio by Glamora
Fonte: glamora.it

Usa la carta da parati per definire gli spazi

La carta da parati può assolvere alla funzione di dividere gli spazi e le loro funzioni in casa: applicata su una parete, separa con stile in un openspace la cucina dalla zona living, ad esempio, nel caso si preferisca non ricorrere ad elementi di arredo divisori più ingombranti e voluminosi.

Quale carta da parati scelgo? I pattern più attuali

Effetto metallizzato, ritorno dei motivi floreali e figurativi, carte da parati panoramiche: ecco quali sono i trend più attuali nel mondo del wallpaper. E i colori? Sono particolarmente in voga le tonalità pastello e gli sfumati, presi in prestito dal mondo naturale e dagli acquarelli.

Motivi floreali in versione maxi vestono le pareti nella collezione 2018 di Wall&Deco, mentre Tecnografica  ci immerge nel fascino di lontane foreste tropicali, con la sua carta da parati adattabile e personalizzabile nella grafica in base alle esigenze dei progettisti.

Wall&Deco
Fonte: wallanddeco.com
Tecnografica
Fonte: tecnografica.net

Se amate il rigore e un’estetica più sobria, potreste orientarvi verso i grafismi della carta da parati vinilica Quattrocento di Inkiostro Bianco: si compone di un foglio in TNT (tessuto non tessuto), che favorisce la stabilità dimensionale durante l’applicazione e ne semplifica la rimozione, e di uno strato superiore in vinile stampabile.

Inkiostro Bianco
Fonte: inkiostrobianco.com

Carta da parati? Sì, ma d’autore

Anche i designer fanno il loro ingresso nel mondo delle carte da parati, apponendo la firma a pattern capaci di vestire le pareti come un abito sartoriale, riempiendo e valorizzando gli spazi grazie a decori geometrici o materici, che traggono ispirazione dal mondo della moda.

Ferruccio Laviani, Cristina Celestino, Carlo Colombo, Eleonora Magurno, Alfonso Femia, Elena Salmistraro, Marcante – Testa, Nicola Gallizia, Pietro Russo, Elena Borghi sono i 10 designer che hanno collaborato a una delle più recenti collezioni di Wallpaper proposta dal marchio di Noventa Vicentina Londonart, specializzato in carte da parati sartoriali prodotte artigianalmente. Segni estetici che come un pezzo di arredo o un quadro d’autore vestono il soggiorno contemporaneo.

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Lascia un commento