Il bagno della local blogger / Cristina Papini

Cristina Papini è l’ideatrice di gallinepadovane.it, un blog che racconta Padova in particolare e il Veneto in generale, ma ha un background da designer industriale. Le ho chiesto di parlarmi della sua casa (e ovviamente della sua stanza da bagno) e mi è piaciuto come ha descritto i suoi spazi perché rispecchiano il suo lavoro: ambienti aperti alla socialità e un tocco di tecnologia. Non aggiungo altro, leggete la sua intervista. Grazie, Cristina!

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Cristina, raccontami di te e della tua casa.

Ciao Guido, sono Cristina Papini, local blogger di gallinepadovane.it. Dal 2011 racconto nel mio blog la città di Padova e il territorio veneto, concentrandomi sulle sue belle e prestigiose realtà produttive e turistiche. Non tutti sanno che sono designer industriale di formazione e per molti anni mi sono occupata di ufficio tecnico in una grande multinazionale inglese, dove gestivo anche gli spazi e la progettazione degli interni.Per questa ragione, oltre che per predisposizione personale, amo molto curare la mia casa. Nel 2015 io e mio marito abbiamo ristrutturato un grande appartamento dei primi anni ’70 in una bella zona di Padova. Lo abbiamo completamente stravolto rendendolo moderno e luminoso, intervenendo sia sulla parte impiantistica sia sugli spazi. Da datato e mal distribuito è divenuto ampio e tecnologicamente avanzato. Un impianto domotico di ultima generazionegoverna la casa, rendendola più efficiente e 100% connessa via smartphone.

Qual è la stanza della casa in cui trascorri più tempo?

Il salotto, senza ombra di dubbio. Qui ho ricavato un angolo studio ove concentro la maggior parte del mio lavoro quando non sono in mobilità. In questa stanza gioca mio figlio, accolgo amici e parenti, mi rilasso quando riesco. È un grande ambiente di oltre 60 mq.

Quali sono i colori che preferisci per i tuoi spazi?

Amo il bianco e i colori neutri in generale, così da avere una base che possa adattarsi a piccole modifiche che potrei voler fare nel tempo. In questo modo cambiare veste ad un ambiente diventa molto più semplice, basta intervenire con piccoli accorgimenti non troppo invasivi, come sostituire i cuscini, le stampe, le piante e i complementi in generale.

Quanto è importante per te la stanza da bagno?

Moltissimo! come ogni donna vi trascorro tanto tempo, sia per prepararmi sia per rilassarmi quando riesco a ritagliarmi degli spazi solo per me. Ho scelto un arredo su misura che fosse leggero visivamente ma anche contenitivo: ho moltissimi prodotti che voglio provare, testare e recensire nel sito, ma non amo la confusione per cui ogni cosa deve trovare posto nel grande cassetto sotto il lavandino e nei due pensili ai lati dello specchio. Nel mio bagno gironzola spesso un nanetto di 5 anni, mio figlio Andrea, che ha letteralmente invaso la vasca con giochini e bolle di sapone! La mia adorata vasca! Entrambi condividiamo la gioia per l’uso della funzione cromoterapia, che permette la scelta di tanti programmi dedicati al relax, a favorire il sonno e così via.

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Descrivi con tre parole la tua stanza da bagno.

Funzionale, luminosa, accogliente.

Cosa non deve mai mancare nel tuo bagno?

Una bella pianta, i miei accessori contenitivi trasparenti e una candela profumata. Mi piace inoltre giocare con i tessili, non tanto per quanto riguarda i colori (ho infatti tutte parure sui colori neutri del bianco/beige/grigio perla) bensì i tessuti. Alterno alla morbida spugna delle deliziose coppie di asciugamani in lino ricamati a mano, dono di mia mamma, e che appartengono alla nostra famiglia da tempo. Un bel modo di portare avanti le tradizioni famigliari e di farle sposare con le epoche più moderne. Amo inoltre i prodotti artigianali e trovo che certa qualità sia sempre più difficile da reperire.

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Ti ringrazio Guido per questa bella opportunità, saluto i tuoi lettori e li invito a passare per un saluto su gallinepadovane.it

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