La fantasia al potere: è arrivato il tempo delle resine

Dal 13 al 16 marzo, a Milano, si svolgerà MADE expo, la manifestazione internazionale dedicata al mondo dell’edilizia e dell’architettura. Sicuramente, tra i protagonisti troveremo le resine. Riccardo Fiorina ha intervistato per me un esperto di resine, che chiarisce dal punto di vista tecnico ed estetico perché dovremmo considerarle una valida alternativa ai classici rivestimenti.

RICCARDO FIORINA, GIORNALISTA E CONSULENTE TECNICO DI H25
Intervista a Matteo Biondelli, creatore di resine e titolare della RS Resine Strutturate.

Si può fare. La risposta che vi sentirete sempre dire da Matteo Biondelli è quasi un mantra. Perché con la resina tutto è possibile. Accendete la fantasia, che siate utenti finali, architetti, progettisti, designer, non importa. Serve solo tanta creatività. Biondelli, ingegnere, è il titolare della RS Resine Strutturate, un’azienda in forte crescita, ma che conserva il suo tratto distintivo: la più ampia personalizzazione del prodotto finale.

resina materiale

Ma prima partiamo dalla tecnica:la resina può essere applicata ovunque? Pavimento, pareti, soffitto, sanitari oppure ci sono dei limiti?
I nostri cicli in resina di poliuretano ci permettono di non aver alcun limite nell’applicazione, su qualsiasi superficie. Ad esempio, nella stanza da bagno si può creare un effetto scatola, rivestendo tutte le superfici, verticali e orizzontali.

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Ma l’acqua che cade sul pavimento o raggiunge le pareti, alla lunga, possono rovinare la resina?
I nostri sistemi, tutti a base di poliuretano alifatico non hanno nessuna tipologia di assorbimento e nessuna tipologia di scolorimento o ingiallimento dato dai raggi UV. All’interno della doccia, in casi particolari di superficie con effetto grezzo, applichiamo uno strato di resina monocomponente, formulata per far scivolare meglio l’acqua e quindi non permettere di stazionare e creare macchie, anche sopra superficie molto grezze. Nel 2016, insieme ad un nostro partner, abbiamo messo appunto un ciclo dedicato alla carta da parati, che permette di posizionarla sopra tutte quelle superfici a contatto diretto con acqua, senza avere nessuna problematica di distacco o pulizia. Un fattore importante di tutti i nostri cicli sono le certificazioni che hanno ottenuto, soprattutto HACCP e COV. Entrambe permettono di avere prodotti non tossici sia in fase applicativa sia quando il ciclo è finito.

Quindi serve una resina/mescola particolare per il bagno?
Grazie alle caratteristiche tecniche e funzionali di tutti i nostri prodotti non abbiamo differenze di materiali. Questo aspetto è molto importante per l’applicatore che, non ha possibilità di sbagliare prodotto. Abbiamo lavorato molto sotto questo aspetto, permettendoci oggi di affermare che abbiamo ridotto l’errore umano del 90%.

E allora, come scegliere i colori più adeguati per decorare un bagno?
Il colore nella resina non è un problema. Mi piace spesso sottolineare che il limite delle superfici in resina, siano esse verticali o orizzontali, è appunto il limite che ci pone il committente. La scelta del colore in ogni caso segue, come per altri materiali, la moda del momento. Un aspetto interessante dei rivestimenti in resina, rispetto alle pitture, è il fatto che la superficie trattata anche con colori scuri non dà quel senso di chiusura, quasi claustrofobico. Questa caratteristica permette di poter osare con molti con colori, anche scuri, in superfici tipicamente non molto ampie come il bagno. Nell’ultimo anno i colori più usati restano ancora le nuance del grigio e del marrone.

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