Arredare con il vetro una casa moderna

Arredare con il vetro

“Once I had a love and it was a gas, soon turned out had a heart of glass” cantavano i Blondie qualche anno fa. Il testo di questa canzone descrive bene l’opinione comune sul vetro: bello ma fragile, delicato e poco affidabile. In realtà questo materiale ha molto da offrire nell’arredo della casa. Il suo fascino deriva proprio dalla sua fragilità e leggerezza, da quella sua trasparenza unica che lo rende un “non materiale”, fonte inesauribile di ispirazione per architetti e designer. Ecco perché oggi voglio proporvi alcune soluzioni in cui il vetro è protagonista.

vetro architettura

Il vetro come elemento strutturale

Parlando di vetro nell’arredo, pensiamo immediatamente a box doccia e tavoli. Ma prima voglio mostrarvi come il vetro possa caratterizzare anche gli elementi strutturali della casa, come ad esempio le pareti e le porte. Tutti conosciamo la bellezza di una parete di cristallo che affaccia sull’esterno, ma esiste un’alternativa meno ordinaria: le vetrate per interni. Questi “muri trasparenti” sono eleganti e perfetti per separare gli ambienti della zona giorno senza privarli di luce. Una soluzione molto di tendenza nel 2018 sono le pareti in vetro con il telaio in acciaio nero: un dettaglio che delimita la superficie dando consistenza alla trasparenza.

vetrate per interni Si possono adottare delle pareti divisorie in vetro anche nella zona notte, creando in questo caso dei moderni separé: una soluzione originale e, a mio parere, ottima per monolocali e piccoli appartamenti.

pareti in vetro Se un’intera parete vi sembra troppo, potete limitare la scelta del vetro alle porte: ne esistono di bellissime, dal design moderno e minimal. Tra i marchi che più amo in questo settore c’è Rimadesio, che offre un’ampia scelta di porte battenti o scorrevoli in varie tipologie di vetro: da quello trasparente a quello satinato fino a quello laccato. Nell’immagine qui sotto una tipologia che mi piace per la sua essenzialità ed estrema pulizia.

porte in vetro Infine, tra gli elementi strutturali, anche le scale in vetro, che rappresentano uno dei modi più suggestivi di utilizzare il vetro enfatizzando la sensazione di leggerezza con elementi che sembrano sfidare le leggi di gravità. Il vetro può caratterizzare il parapetto delle scale, dando così l’idea che i gradini siano sospesi nel vuoto, come nell’immagine.

parapetto in vetro per scale Oppure possono essere in vetro i gradini stessi, per provare la sensazione unica di camminare nell’aria. Una soluzione interessante perché fa arrivare la luce anche a zone buie e anguste.

scale in vetro

Il vetro come arredo

Impreziosire un arredo, alleggerirlo e “svecchiarlo”: il vetro può caratterizzare alcune parti di un mobile e ha il grande pregio di valorizzare i materiali a cui è abbinato. Un dettaglio in vetro rende originale ogni stanza della casa. Partendo dalla cucina, possiamo scegliere il vetro per il top, per i ripiani interni dei mobili, ma anche per le ante di pensili e mobiletti. Le vetrinette infatti, perfette per contenere bicchieri e piatti, non sono soltanto una prerogativa di cucine classiche o rustiche. Ne esistono anche versioni molto moderne, come questa in vetro serigrafato della collezione Mimosa di Arrex.

Rimanendo nella zona giorno, ci sono altri elementi su cui possiamo apprezzare la trasparenza del vetro, tra questi il tavolo. Un grande tavolo con piano in vetro è destinato a diventare il protagonista della sala da pranzo. Come quello nella foto, in vetro fumé e piedistallo in legno, di Sovet.

tavoli in vetro Oppure possiamo scegliere l’abbinamento inverso: ripiano in legno e sostegno in cristallo. L’elemento impalpabile del vetro sostiene la forza e la consistenza del legno, non solo nei tavoli, ma anche nell’arredamento della camera da letto, come nell’ultima collezione di Lago.

arredare con il vetro Il vetro funziona bene per arredi “ingombranti”, che avendo un certo volume necessitano di essere alleggeriti. Quindi, un’ottima idea è usarlo nelle librerie: non solo nei ripiani e nelle mensole, ma anche come unico materiale. L’effetto è davvero innovativo e fuori dagli schemi.

libreria vetro E, ovviamente, sì alle ante in vetro per gli armadi. Se non vi convince un armadio trasparente, che lascia vedere l’interno spesso inevitabilmente disordinato, potete scegliere un vetro satinato che lascia solo intravvedere.

armadi vetro

Veniamo ora ai mobili del bagno, l’ambiente perfetto in cui utilizzare il vetro, perché con i suoi riflessi e la sua trasparenza ricorda l’elemento dell’acqua. Lo troviamo, naturalmente, nei box doccia dove per esprimersi al meglio deve essere sostenuto da profili sottilissimi e quasi invisibili.

box doccia vetro

Se vogliamo, possiamo spingerci anche oltre, scegliendo un originale lavabo in vetro colorato, come quello proposto nella nuova collezione Gold di Arcom.

lavandini vetro

Ante in vetro anche per il mobiletto sospeso, sempre di Arcom, pensato per contenere ed esporre tutti quegli oggetti, come profumi e asciugamani, che sono utili ma anche belli da vedere.

armadietto vetro

Il vetro come complemento d’arredo

A volte bastano pochi dettagli trasparenti per dare un volto nuovo ed insolito ad un ambiente, per questo il vetro è perfetto se utilizzato nei complementi d’arredo. Partiamo dalla zona giorno. Il vetro è perfetto in salotto, come tavolino, perché la sua superficie rigida, trasparente e brillante contrasta con la morbidezza dei tessuti di divano, cuscini, tappeti e tende. Per enfatizzare al massimo le caratteristiche del vetro, il design di questo complemento deve essere il più essenziale possibile: sono i riflessi e i bagliori stessi del materiale a trasformarsi in elementi decorativi e a rendere interessante l’oggetto.

tavolini in vetro

E se volessimo utilizzare il vetro sulle sedie? Naturalmente, non possono essere in vetro vero e proprio: risulterebbero troppo pesanti per essere spostate e rischierebbero di rompersi facilmente. Ma lo stesso effetto si può ottenere con il plexiglas. Conosciuto anche come vetro acrilico, questo materiale è stato inventato negli anni Trenta e da allora è stato impiegato in molti settori, tra cui appunto l’edilizia e l’arredo. Infrangibile e resistente ai graffi, il plexiglas ha il vantaggio di essere più leggero e (che ci crediate o no) più trasparente del vetro. Non è un caso che sia stato scelto proprio il plexiglas per una sedia iconica di Kartell: la super trasparente Ghost, disegnata da Philippe Stark.

sedie vetro

Veniamo ora all’illuminazione. Vetro e luce vanno a braccetto, perché si esaltano a vicenda: il vetro si lascia attraversare dalla luce e la amplifica. Basti pensare ai celebri lampadari in vetro di Murano o agli sfarzosi lampadari delle regge, un tripudio di cristalli pendenti che servivano proprio a creare complessi giochi di luce nelle stanze. ll design ha nel tempo ripreso e reinterpretato l’idea, creando lampadari e lampade a sospensione che, con il loro stile, sono in grado di attraversare i decenni e sopravvivere alle mode. Mi viene in mente Romeo Moon, disegnata ancora una volta da Philippe Stark per Flos: con la sua forma sintetica e razionale e le sue grandi dimensioni, questo lampadario riesce a mettere in mostra la fragilità e al contempo la forza espressiva del vetro.

lampadari vetro

Concludo questo articolo con un complemento per la stanza da bagno: i pensili e le mensole in vetro. Come ho già scritto nell’articolo sul bagno funzionale, i pensili sono utilissimi in bagno come spazi contenitivi sospesi sulle pareti. In Arcom ne abbiamo sviluppati in diversi materiali, ma i miei preferiti sono proprio quelli in vetro. Mi piace l’idea di disporli liberamente sulla parete, come bolle di sapone, leggerissime e trasparenti. Sono ottimi contenitori per ampolle e boccette, ma anche sostegni perfetti per fiori e piante. In bagno, con il vetro, non si sbaglia mai.

mensole in vetro

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