5 miti da sfatare sul total white

total white

Qualche settimana fa vi ho parlato dell’arredamento moderno total white e di come possa essere utilizzato in ogni stanza della casa, dalla cucina al bagno, dalla zona giorno alla camera da letto. Sui social, mi avete scritto in molti che il tutto bianco è sicuramente bello e alla moda, ma che come stile funziona solo sulle riviste, mentre nella realtà è difficile da gestire. Secondo me convivere con un arredo di questo tipo non è impossibile, anzi!

Per questo ho deciso di tornare sul tema e sfatare i 5 miti più comuni sull’arredamento total white.

bagno total white

1. Il total white è asettico

È la prima critica che viene mossa a questo stile: molti temono che il bianco assoluto possa essere inadatto a una casa perché la rende fredda e poco accogliente. A mio parere non è così: il bianco è il colore della luce ed è perfetto per dare luminosità agli ambienti, contribuendo anche a farli sembrare più ampi e ariosi, specialmente negli appartamenti piccoli. Inoltre, bisogna tener presente che non esiste una sola tonalità di bianco: ci sono bianchi che hanno al loro interno punte di azzurro o grigio e risultano effettivamente più freddi, ma se scegliamo toni di bianco che virano al beige otteniamo un effetto più caldo.

bagni total white

Oltre a giocare con le tonalità possiamo sbizzarrirci con i materiali, mixandoli tra di loro per movimentare il bianco. Legno, marmo, superfici laccate lucide e opache, tessuti: tutto rimane bianco e immacolato, ma la combinazione di finiture crea varianti e sfumature che arricchiscono e personalizzano lo stile.

materiali arredo bianco

2. Il total white è troppo delicato

Ecco un’altra critica agli interni total white: bellissimi e perfetti sulle pagine patinate delle riviste, destinati all’imperfezione nella vita di tutti i giorni. Una tazza di caffè rovesciata o un segno sulla parete si noteranno molto di più, ma vi assicuro per esperienza che per vivere in una casa total white non occorre essere dei perfezionisti. Il trucco è scegliere materiali resistenti e facili da lavare.

cucina total white

Un esempio? Per la cucina, preferite il laccato opaco o il legno sbiancato rispetto alle finiture lucide, in modo che aloni e impronte siano meno evidenti. O ancora, optate per un divano bianco in ecopelle: è più resistente di uno in tessuto e molto spesso è sufficiente pulirlo con un panno bagnato e un po’ di sapone neutro per rimuovere eventuali macchie. Inoltre, se avete paura di rovinare le vostre pareti immacolate, sappiate che in commercio esistono vernici idrorepellenti che resistono all’azione corrosiva dell’acqua e possono essere facilmente lavate: la soluzione ideale per gli ambienti più a rischio di macchie, come la parete dietro la zona cottura.

3. Il total white sta bene solo con l’arredo moderno

Questa è l’obiezione più facile da smentire! Il bianco si adatta in modo particolare al minimalismo e al rigore dello stile moderno. Ma non dimentichiamoci che il bianco è prima di tutto il colore associato all’arte e all’architettura classica perché dona eleganza agli ambienti e mette in risalto le forme, i fregi e le decorazioni. Diventa prezioso quando si esprime attraverso il marmo o quando è abbinato a dettagli dorati e grazie alla sua estrema purezza non appesantisce gli ambienti e permette di creare atmosfere raffinate e luminose.

arredamento bianco classico

E se preferite qualcosa di più rustico, in questo caso vi ricordo che il bianco è anche il colore chiave dello stile shabby chic o provenzale. Abbinato al legno e declinato nei toni del beige, oppure accostato a toni pastello come il grigio, il tortora, il rosa e l’azzurro si presta molto bene a questo stile che evoca sensazioni di comfort e tranquillità. Aggiungete qualche pezzo vintage (rigorosamente bianco) e il gioco è fatto.

4. Il total white non va d’accordo con i bambini

Per i più piccoli tendiamo infatti a volere colori vivaci e brillanti, magari il rosa per le femminucce e l’azzurro per i maschietti, e ci lasciamo tentare da forme stravaganti e tonalità squillanti. Ma provate a guardare la cosa da un altro punto di vista: quando i vostri figli saranno adolescenti, si sentiranno ancora a loro agio in una cameretta color pastello? Scegliendo il total white, la loro camera sarà una tela bianca da personalizzare man mano che cresceranno e per cambiare basterà intervenire sullo styling: a colorarla ci penseranno giocattoli e disegni, da piccoli, oppure poster e foto, da grandi.

5. Se scelgo il total white, devo dire addio al colore

Il total white è una decisione coraggiosa: richiede carattere e non ammette incertezze.

Alcuni di voi, non se la sentono di fare una scelta così drastica ed escludere i colori dalla propria casa. Ovviamente è inevitabile che con il tempo possa venirci voglia di cambiare o rinnovare qualcosa e che sentiamo la necessità di rompere la regola del “solo bianco”.

Beh, sappiate che non è vietato e per farlo ci sono diversi modi. Possiamo smorzare l’effetto di una stanza tutta bianca con un pavimento in legno, che contribuirà anche a farla apparire meno fredda.

Oppure, possiamo portare in casa un po’ di natura. Un tocco di verde dato da una pianta o un mazzo di fiori in un vaso colorato: a volte basta soltanto questo a vivacizzare un ambiente completamente bianco.

Se invece vi siete ricreduti sullo stile e volete cambiare decisamente direzione, il total white è la situazione più facile da cui partire. Se è vero che “il bianco sta bene con tutto”, non avrete problemi a inserire un divano colorato, a cambiare un mobile bianco con uno in un’altra tonalità o addirittura a ridipingere una parete di giallo,

Non stonerà con l’assoluta purezza del contesto, anzi la metterà in risalto e la valorizzerà.

Vi ho convinti? Se avete altri dubbi sul total white, sono pronto a smentirli ????

arredamento moderno bianco con divano colorato

parete da bianca a colorata

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